147-rest1.jpgNel novembre 2004, al motorshow di Bologna, viene presentato, in anteprima internazionale, l’attesissimo restyling dell’Alfa Romeo 147. Cosi come per la sorella maggiore, l’Alfa Romeo 156, il design è firmato da Giorgetto Giugiaro. L’auto presenta delle novità sostanziali nell’anteriore con un diverso disegno del paraurti e dei fari che perdono il loro disegno originale per ispirarsi agli stilemi, anticipati dal concept car Alfa Romeo Brera, stilemi poi ripresi e sviluppati anche sui modelli futuri del marchio del biscione. Il faro, ora di forma triangolare, si presenta con un interno brunito e con tre elementi cilindrici corrispondenti al faro di posizione, al faro anabbagliante ed alle luci di direzione. Completano l’anteriore un diverso disegno dello scudetto Alfa Romeo provvisto di listelli cromati e completato in alto dalla tradizionale “cometa” in corrispondenza del logo. Per permettere l’alloggiamento dei nuovi fari si è proceduto alla realizzazione di un cofano motore dal nuovo disegno, cosi come si è cambiato il parafanghi anteriore in modo da far continuare la nervatura laterale, presenta in fiancata, fin sopra alla ruota. 147-rest3.jpgAnalogamente a quanto successo con l’anteriore, anche il posteriore si presenta con un design inedito. Scompare il caratteristico, e riuscito secondo noi, faro a forma di “goccia” che visto di 3/4 costituiva un ellisse perfetto, per fare posto ad un faro dalla forma meno originale ma più rispettoso della tradizione. Infatti, mantenendo inalterato la porzione di faro incassata nella scocca, si procede al ridisegno del portellone posteriore provvista di faro con forma triangolare e con una zona bassa del portellone rimodellata e dall’andamento più curvilineo, garantendo non solo un disegno più pulito dell’insieme, ma permettendo anche di acquistare qualche decina di litri di capienza in più nel bagagliaio. Il portellone viene completato, nella parte bassa, dall’inserimento di un listello cromato, probabilmente l’elemento stilistico più criticato. Nuovo è anche il disegno del paraurti posteriore, con una zona bassa provvista di un finto estrattore, capace di nascondere in maniera decisamente migliore il silenziatore del tubo di scarico dei gas, comunemente denominato “scaldabagno”. Internamente le differenze sono ridotte a pochi particolari. Scompaiono i tre elementi circolari in grigio satinato in corrispondenza del quadro strumenti, cosi come vi è una nuova grafica per la strumentazione ed un nuovo disegno del volante. Viene introdotta una nuova selleria definita a “cannelloni”, ispirata alle Alfa degli anni sessanta, e poggiatesta posteriori dal disegno inedito integrati nello schienale, in modo da permettere una migliore visibilità al guidatore. In generale gli interni godono di un miglioramento nella qualità della componentistica anche se tavolta gli assemblaggi lasciano a desiderare. Da un punto di vista tecnico viene confermato lo schema meccanico originale con sospensioni a quadrilatero “alto” all’anteriore e mcpherson al posteriore. Per le motorizzazioni si procede all’introduzione del nuovo 1.9 mjet 16v 150 cv con 305 Nm di coppia a sostituire il 140cv, che nella versione distintive viene abbinato ad un settaggio meno rigido della sospensione posteriore chiamato “confort”, mentre la gamma dei motori benzina rimane inalterata. Tre sono gli allestimenti disponibili : impression, progression e distintive. Nel secondo semestre 2005 l’auto viene ulteriormente aggiornata. Esteticamente il portellone perde il listello cromato rimanendo ora in vista lo scalino nella parte bassa dello stesso. Le motorizzazioni diventano tutte Euro4 e la versione 1.9jtd 8v da 116 cv viene sostituita dal nuovo 1.9 mjet 8v 120cv. Nel novembre 2005 viene presentato il MY2006 dell’Alfa Romeo 147 definita anche “serie2” con irrilevanti variazioni estetiche e con maggiori novità per quanto riguarda i contenuti degli allestimenti. Nel settembre 2006 viene presentato il MY2007 ovvero 147 “serie3”. Eternamente l’auto è riconoscibile grazie all’introduzione dei baffetti cromati posti in corrispondenza delle due grosse prese d’aria inferiore, abbandonate con il restyling, e dalla cornice cromata che ora contorna lo scudetto Alfa Romeo. Al posteriore, la parte bassa del paraurti una volta lasciata di colore nero, ora viene verniciata in tinta carrozzeria. Ci sono nuovi optional e nuovi allestimenti, con serie speciali, come la nuovissima Alfa Romeo 147 “Ducati” che dispone del 1.9 mjet 16v da 170cv.

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